• S.Pellegrino

Ecco la truffa della postepay di una casalinga diabolica

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La donna è  una casalinga, ha 42 anni ed ha alle spalle numerose denunce per truffa.

La casalinga con i suoi modi scaltri ed educati è riuscita a mettere a segno numerosi colpi nelle province di Brescia, Cremona e Mantova, ai danni di piccoli commercianti.

La donna si guadagna la fiducia di tabaccai e edicolanti li convince con modi affabili a farsi ricaricare la sua postepay  per poi sparire dai radar senza pagare.

A raccontare la truffa è stato un commerciante del Mantovano su facebook: la donna 42enne gli avrebbe chiesto una ricarica da 400 euro sulla carta, per poi allontanarsi dicendo che sarebbe andata a ritirare la somma al bancomat.

Il commerciante le ha creduto ma la 42enne non si è più vista.

In  caserma ha scoperto che il documento di riconoscimento era falso e di essere l’ultimo di una lunga lista di vittime della casalinga diabolica.

Il  2 gennaio la 42enne ha colpito a Cignolo, in provincia di Cremona utilizzando il solito stratagemma: si è presentata in negozio con un documento d’identità falso e ha chiesto di poter fare una ricarica da 350€ sulla sua postepay.

La tabaccaia si è fidata: le ha ricaricato la carta, e poi ha creduto alla versione della donna che le ha lasciato come pegno la carta d’identità, mentre si allontanava dicendo che sarebbe subito tornata per saldare il debito, dopo un prelievo al bancomat.

 

 

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