• S.Pellegrino

Marijuana, ci allevano i maiali

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Marijuana, un argomento molto discusso fin dagli albori, tante lotte per la sua legalizzazione, alcuni paesi si stanno accodando, altri invece, restano con le proprie idee e non si smuovono. Lo stato di Washington, negli USA, si appresta a legalizzare la marijuana ad uso “ricreativo”: i coltivatori legali si stanno quindi già domandando cosa fare di tutti gli scarti di produzione, dalle piante, alle radici, alle foglie. A tal proposito, una fattoria di Seattle, sta sperimentando una nuova tecnica di allevamento, alimentare i maiali con gli scarti della marijuana, sfruttando la sua proprietà nel far aumentare l’appetito, e gli animali sono aumentati di peso di 10-15 kg. Una volta macellati, la loro carne è andata letteralmente a ruba, molte persone dicono che è molto migliore rispetto a quella degli animali allevati normalmente.

marijuana

Non sappiamo se la carne una volta macellata, contiene quantità di THC, quello che possiamo dire è che potrebbe essere un metodo alternativo per utilizzare gli scarti di questa pianta, ovviamente bisogna vedere cosa ne penserà il governo. Per quanto riguarda la legalizzazione ad uso ricreativo, io sono pienamente d’accordo, poichè molte persone ogni giorno si imbottiscono di farmaci poichè sono afflitte da dolori, a questo punto, legalizzatela in modo che possono ricavarne sollievo. In molti paesi, questo è stato fatto, e ci sono persone che hanno eliminato tutti i farmaci che prendevano ogni giorno, sostituendoli solo con uno spinello, quindi adesso mi viene da chiedere, perchè se ci sono stati risultati e miglioramenti evidenti, non viene legalizzata in altre parti del mondo? Di sicuro, imbottire una persona di farmaci fa molto più male, allo stesso tempo curando un malore con un farmaco, se ne può procurare un altro derivante dall’abuso di farmaci, che non sono altro che un mix di sostanze chimiche. E voi da che parte state?

Via

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *